PERCORSI PER LA RIDUZIONE DELLO STRESS 

 

Lo stress, ormai considerato come la malattia del secolo, è parte integrante ed ineliminabile della vita di ogni individuo. È importante sapere che esistono due tipi di stress: eustress e distress.

  • il tipo di stress cosiddetto “buono” è anche chiamato eustress: esso viene considerato una risorsa in quanto è quel motore attivante, quel tipo di energia che ci consente di produrre nuove azioni e nuove soluzioni quando ci si trova a dover affrontare diversi impegni e a gestire inconvenienti o eventi di vita spiacevoli o inaspettati. È grazie all’eustress che è possibile mettere in moto meccanismi efficaci per trovare soluzioni e fronteggiare le varie situazioni;

  • il tipo di stress “nocivo” è anche detto distress. Quando, di fronte alle richieste dell’ambiente esterno o del proprio mondo interiore, ci si percepisce inadatti oppure quando si sente che le pressioni interne ed esterne sono superiori alla propria capacità di farne fronte, si inizia ad entrare in questo tipo di stress che risulta estremamente dannoso per l’organismo. Se tale stato si protrae troppo nel tempo si entra in un ulteriore stato negativo chiamato stress cronico. Lo stress cronicizzato porta a conseguenze dannose a livello fisico, psicologico e comportamentale.

  • a livello fisico lo stress cronico porta a disturbi gastrointestinali, disturbi cardiaci come aritmie, tachicardie ed altro, emicranie, cefalee, vertigini, acufeni ecc.. ma anche a dolori osseo-scheletrici e problemi di ipertensione. In generale lo stress cronico abbassa le difese immunitarie rappresentando un “varco” per ogni tipo di malattia o disturbo;

  • a livello psicologico il distress, soprattutto se prolungato nel tempo, porta a: disturbi d’ansia, attacchi di panico, sintomi depressive, iperattività, la cosiddetta “fuga di pensieri”, calo di attenzione e di memoria, eccessivo rimuginìo mentale;

  • a livello comportamentale lo stress cronico può indurre a “mettere in campo” comportamenti automatici e disadattivi che si compiono nell’illusione momentanea di contrastare lo stress. Essi sono per esempio: il mangiare compulsivamente (la cosiddetta “fame nervosa”), l’eccedere in modo compulsivo in alcune attività come il fare troppo sport e il superlavoro. Altri comportamenti dannosi consistono, per esempio, nel prendere troppi caffè nel tentativo di trovare nuove energie, nel fumare eccessivamente, nell’eccesso di alcool, farmaci e, nei casi più gravi, nell’abuso di sostanze stupefacenti.

Il trattamento specialistico per la riduzione dello stress prevede diversi strumenti che possono essere usati sia combinati fra di loro o anche in modo separato. In particolare, si prevedono incontri di psicoterapia specialistica per lo stress e anche percorsi di gruppo.

 In particolare, uno degli strumenti più efficaci per la riduzione dello stress cronico è quello di la mindfulness, una forma di meditazione di origine buddhista che coltiva la consapevolezza e la presenza mentale. Praticando le tecniche di mindfulness con costanza, la persona sarà sempre di più in grado di passare da “reazioni automatiche” a “risposte adattive” allo stress e sarà possibile trasformare lo stress da “problema a risorsa” riuscendo quindi a rimanere nello stato positivo ed attivante di eustress.

In particolare, il percorso specialistico per la riduzione dello stress prevede l’attivazione di piccoli gruppi di persone i quali parteciperanno al Protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) per la riduzione dello stress secondo le linee guida del Biologo statunitense Jon Kabat-Zinn, fondatore di questo efficace metodo. Per saperne di più visita il sito https://www.polytropos.eu/il-cofanetto-mindfulness-a-casa/